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Le Netiquette, le “Regole per la convivenza in rete e nella FAD”.

Agli alunni

Ai genitori

A tutti i docenti

Al personale ATA

dell’I.C. “Don Milani- Nicola Capasso di Acerra Na“

Alla DSGA

All’Albo

Al Sito web

 

COMUNICAZIONE N. 140

 

Oggetto: Le Netiquette, le “Regole per la convivenza in rete e nella FAD”.

 

Al fine di garantire la corretta gestione della Formazione a Distanza (FAD), tutti gli alunni sono tenuti all’osservazione di una serie di regole comportamentali note come “Netiquette”. Il termine netiquette nasce dall’unione del vocabolo inglese network (rete) e la parola francese etiquette (buone maniere).

Per garantire l’efficacia delle lezioni è necessaria la collaborazione attiva dei genitori, in modo da consentire la fruizione delle lezioni online in totale sicurezza. Pertanto, si invitano i genitori a visionare regolarmente, il registro Argo e accedere ai contenuti della piattaforma WeSchool dall’account del proprio figlio. Inoltre è necessario garantire che gli alunni seguano le lezioni in un ambiente privo di distrazioni, al fine di creare il più possibile l’atmosfera della didattica in presenza. I docenti individuano e segnalano alla Dirigenza i nominativi degli alunni che non osservano la “Netiquette”, arrecando disturbo alla comunità e ignorando di fatto il diritto altrui all’istruzione. Questi comportamenti verranno sanzionati secondo il regolamento d’Istituto.

Di seguito si riportano le principali regole da condividere e rispettare da parte degli alunni, con la collaborazione dei docenti e dei genitori.

Esse partono da un assunto iniziale, che costituisce lo sfondo integratore di ogni singola regola. A scuola, in presenza, come “a scuola e nella vita, anche a distanza, on-line” NESSUNO DEVE OFFENDERE NESSUNO. Resta sempre valido che ogni forma di Bullismo e cyberbullismo saranno sanzionati secondo il Regolamento d’Istituto ma anche secondo la normativa italiana in merito. Vale la pena richiamare la definizione di cyberbullismo contenuta nel comma I dell’art. 1 della Legge 71/2017:

“qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

 

Premesso ciò, le attività della Formazione a Distanza che in questo periodo si stanno effettuando e sono ormai diventate attività ordinarie di apprendimento e formazione nella “scuola a distanza” devono necessariamente essere fondate su regole e principi fondamentali della “convivenza civile”, come quando le relazioni e l’impegno personale si svolge in presenza. I principi di riferimento restano, quindi, anche per le attività on-line il rispetto reciproco, la comune responsabilità e il dovere per ognuno di effettuare con puntualità e precisione il proprio “lavoro”, che per gli alunni è l’impegno nello studio personale, assiduo e proficuo, in modalità “asincrona”, e la partecipazione quotidiana alle attività “sincrone” con i propri compagni di classe e i propri docenti sulla piattaforma WESCHOOL.

Per le attività di studio individuale è superfluo ricordare a tutti gli alunni che essi sono tenuti ad impegnarsi per approfondire e interiorizzare quanto apprendono in classe, che nel nostro caso è la classe virtuale. Tale studio non è un favore che si fa ai docenti o ai propri genitori, ma un dovere che si compie verso se stessi, il proprio futuro da costruire e verso la società in cui essi vivono, verso l’Italia e gli Italiani di domani. Ai nostri alunni va ricordato, a tal proposito, il comma 2 dell’art. 4 della nostra Carta costituzionale:

“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Se essi non studiano, restano ignoranti e l’ignoranza non contribuisce al progresso del nostro Paese, ma lo danneggia notevolmente, oltre che danneggiare se stessi. Se restano ignoranti, non riusciranno a comprendere il senso della convivenza civile e il valore del rispetto di se stessi, degli altri, della natura, del mondo, con tutte le conseguenze che ne derivano.

 

Ritornando alle nostre regole per la “vita sociale” on-line bisogna distinguere due ambiti: quello delle regole che ognuno deve osservare quando in maniera personale naviga su World Wide Web (ragnatela intorno al mondo), la grande rete che ormai avvolge tutto il nostro pianeta e quello delle regole all’interno nel nostro piccolo sistema di apprendimento, della nostra quotidianità nella FAD. Per questo abbiamo costruito Regolamento, che da un lato ripropone le Netiquette degli anni ’90 e dall’altro definisce le principali regole per la convivenza durante la FAD. Di seguito riportiamo tale documento che sarà “affisso” in ogni aula virtuale e costituirà un riferimento costante per la vita on-line in questo periodo di emergenza ma anche in futuro, quando ritornati alla normalità, utilizzeremo la FAD per arricchire e migliorare l’apprendimento.

 

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